“Mi sento più custode che proprietario. Questo terreno esisteva prima di me ed esisterà anche dopo, al pari di molti di questi olivi. Il mio compito è quello di mantenere viva la terra, favorirne la rigenerazione, mantenerla fertile ed accogliente per gli uomini e per gli animali del futuro“
Mario Ciampetti, titolare dell'Azienda Agraria Hispellum, ha sempre creduto che alla base di ogni tipo di coltivazione
ci debba essere un grande rispetto per la terra e per i suoi frutti. Non è un caso quindi che l'Olio Extra Vergine di
Oliva "Terre Rosse" abbia la certificazione biodinamica dal 2010, un traguardo raggiunto anche grazie alla collaborazione
con l’Università degli Studi di Perugia che l'ha seguita nell'implementazione delle colture e nei controlli di produzione.
"La scelta di praticare agricoltura biodinamica nasce dalla consapevolezza che la terra non è nostra ma che è nostra la
responsabilità del posto in cui viviamo".
Si tratta di un metodo di coltura fondato sulla visione del mondo elaborata dal filosofo Rudolf Steiner all'inizio del
novecento. Un'idea di agricoltura capace non solo di rispettare l'ecosistema terrestre ma anche di considerare strettamente
legati il suolo e la vita che si sviluppa su di esso. Steiner ha ipotizzato un modello di agricoltura in cui l’uomo aiuta la
natura a fare in modo che la terra sia sempre più fertile, più sana, ed i cui prodotti siano sempre più ricchi di sostanze nutrienti.
Un modello che vede l'agricoltore lavorare al fianco della propria azienda, entrambi esseri viventi inseriti in un contesto più ampio.